MALI: ASSALTO TERRORISTICO IN UN HOTEL DELLA CAPITALE BAMAKO

Questa mattina il mondo è piombato nuovamente nell’incubo terroristico. Un hotel di lusso, il Radisson Blu, 190 camere poco fuori dal centro di Bamako, la capitale del Mali, a quindici minuti dall’aeroporto internazionale della capitale, è stato attaccato da un gruppo terroristico formato da circa 12 terroristi.

I terroristi, riconducibili al gruppo jihadista Morabitum, hanno preso in ostaggio 170 persone, 140 ospiti e 30 dipendenti dell’hotel.

Il bilancio è ancora incerto ma per ora le fonti sei sicurezza parlano di 27 morti.

I terroristi sono entrati in azione alle 7 del mattino, ora locale, arrivando davanti all’albergo  in automobili con targa diplomatica, così da non destare sospetti. Colpiscono immediatamente le due guardi all’ingresso ed entrano nell’hotel creando il panico tra gli ospiti.

L’hotel ha sette piani ed i terroristi, secondo alcuni testimoni si asserragliano all’ultimo piano. Le operazioni si fanno sempre più complicate anche perché durante la mattinata vengono rilasciati una quindicina di ostaggi, i terroristi li avrebbero liberati perché capaci di recitare alcuni versetti del corano.

All’incirca alle 12 c’è il primo blitz delle forze di sicurezza, che pur non riuscendo ad entrare, tengono impegnati i terroristi e una trentina di ostaggi riesce a salvarsi scappando dal lussuoso hotel.

Alle 13 arrivano le teste di cuoio francesi, inviate da Parigi, che insieme con le forze speciali americane alle 14 circa, intervengono con un altro blitz che questa volta si rivela decisivo.

12 corpi vengono trovati al primo piano e 12 al secondo, le stime finali parlano di 27 morti ma il bilancio non è ancora definitivo.

Varie testimonianze lasciano aperti gli interrogativi sulla provenienza del commando, alcuni ostaggi hanno infatti sentito i terroristi parlare tra di loro in inglese. La rivendicazione anche questa volta, è arrivata via twitter ed è il gruppo di Morabitum a prendersi la responsabilità dell’attacco.

Il presidente del Mali Boubacar Keita ha subito dichiarato <<Condanno nella maniera più ferma possibile questo atto barbaro che non ha niente a che fare con la religione>>.

Hollande da Parigi gli fa eco <<Ancora una volta i terroristi hanno voluto evidenziare la lora barbara presenza in luoghi dove possono spaventare ed uccidere. Dobbiamo dimostrare la nostra solidarietà al Mali, un Paese amico>>.

La Francia è presente in Mali con le sue forze militari dal 2013.

Un altro attacco che aveva come obiettivo chiaro gli occidentali e soprattutto i francesi. Sono tantissimi i transalpini che albergano, in ogni periodo dell’anno, presso il Radisson Blu, durante l’agguato erano infatti ospiti dell’albergo almeno 12 dipendenti dell’Air France ed alcuni delegati dell’Organizzazione Iternazionale della Francofonia.

I nervi e la tenuta dell’intera sicurezza francese sono messi a dura prova, ora sarà ancora più difficile per Hollande e per tutto il popolo francese non cedere alla paura e alla rabbia.

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