Jeb Bush

Jeb Bush è nato a Midland l’11 febbraio del 1953, è figlio e fratello di due Presidenti USA, il padre George H. W. Bush fu vice di Ronald Regan, vinse il primo mandato e poi perse inesorabilmente contro un Bill Clinton in piena forma. Il fratello, Gorge W. Bush è forse ricordato come il peggiore Presidente, a lui vengono ancora imputate le conseguenze della guerra in Iraq, di una politica internazionale pessima e troppo spesso approssimativa, di una prima elezione vinta per sbaglio e di una gestione tragica dell’economia. Jeb però ha una sua storia politica e professionale che si distacca molto da quella del fratello, non ci sono drammi di dipendenza nella sua vita, non ci sono solo Texas e ranch nelle sue passioni ed il suo curriculum sia professionale che politico è di tutto rispetto.

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Durante il liceo, grazie ad un progetto di studio, ha vissuto un anno in Messico dove ha conosciuto la ragazza che poi è diventata sua moglie, Columbia Bush, questa vicinanza alla comunità ispanica, unita al grandissimo rapporto che ha con la comunità cubana-americana, costruito a partire dalla sua partnership in affari con Armando Cordina, cubano con il quale mise in piedi la IntrnAmercia Investments Inc.,azienda e che lasciò per dedicarsi alla carriera politica, sono stati i pilastri dei suoi successi elettorali.

Si candida per la prima volta a Governatore dello stato della Florida nel 1994 ma non riesce a vincere anche se per pochi voti, ci riprova però nel 1998 ed ottiene il 55% dei consensi riuscendo a conquistare enormi fette dell’elettorato tra gli immigrati, nella comunità cubana anti-castro ottiene l’80% dei voti e tra gli ispanici il 56%. Nel 2002 viene rieletto per un secondo mandato con il 56%, riuscendo a mettere in ombra anche il fratello, rappresenta da sempre la parte sana di una delle famiglie più potenti e più legate al Partito Repubblicano americano, anche se Jeb punta tutto sulla sua individualità, nel suo simbolo non compare il cognome Bush, che per questo candidato tutt’altro che ultraconservatore, pesa negativamente dopo la presidenza fallimentare del fratello. Inizialmente trai favoriti i sondaggi lo hanno ridimensionato riducendolo ai margini della corsa con un magro 4%, ma la partita è tutta da giocare.

 

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