LA CATALOGNA METTE IN CRISI LA SPAGNA

Gli undici giudici della Corte Costituzionale spagnola hanno deciso, all’unanimità, di accogliere il ricorso presentato dal governo Rajoy e di sospendere in via cautelare la mozione del “Parlament” catalano, passata a maggioranza, con la quale si decreta l’avvio del processo di secessione della regione.

Ci vorranno 5 mesi per un verdetto finale e la Corte ha avvertito il presidente catalano, il conservatore Artur Mas, che se viola la sentenza rischia l’incriminazione.

Rajoy ha vissuto con soddisfazione la decisione della Corte dichiarando che “si tratta di difendere l’intera Spagna. Stanno cercando di rompere il sistema democratico. Io non lo permetterò“.

Da Barcellona arriva subito la risposta ed il loro “noi andiamo avanti” non sembra placare le polemiche, anzi mette tutto il sistema costituzionale in crisi.

Il piano di secessione approvato dal Parlament ha un timing di 18 mesi, che dovrebbero servire a portare la Catalogna, una regione chiave per la Spagna, si consideri che da sola rappresenta un quinto dell’intero Pil nazionale, fuori dalla Spagna.

Il dibattito sulla secessione della Catalogna è divento il pallino di discussione delle elezioni legislative spagnole, riuscendo ad oscurare gli argomenti economici e sociali. Questo tema ha permesso a Rajoy di presentarsi come il difensore dell’unità nazionale, riuscendo a concentrare sulla sua figura e sull’argomento tutte forze contrarie al Partito Socialista.

L’unico che è riuscito smarcarsi è stato Julio Iglesias, leader di Podemos, il quale si è detto favorevole ad “un referendum immediati e vincolante” per permettere ai cittadini di esprimere la loro opinione.

Una crisi costituzionale che è diventata l’ago della bilancia delle elezioni e, soprattuto, del futuro di Rajoy, mentre la Spagna avrebbe bisogno di un confronto politico che le permetta di usare da una crisi economica che ancora si fa sentire sulla pelle dei cittadini, la politica spagnola sposta l’attenzione su di una crisi istituzionale che viene affrontata con violenta

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