PARIGI SOTTO ATTACCO

Colpi di kalanishikov sulla terrazza di un piccolo ristorante cambogiano “la piccola Cambogia” nel X arrendissement, esplosioni nella zona dello Stade de France, mentre in campo giocano la nazionale francese e quella tedesca, un sequestro che diventa una carneficina nel Bataclan, un teatro nel Xi arrendissement, dove suonava un gruppo metal americano.

Il bilancio delle vittime è ancora in certo, la polizia comunica che dopo il blitz nel teatro trova più di un centinaio di morti.

Parigi è nel terrore, una capitale, una delle capitali d’Europa, si ritrova in guerra. Il terrore ed il caos prevalgono, dallo Stade de France gli spettatori non posso uscire, la polizia ed il ministero degli interni lanciano un comunicato che la dice lunga su ciò che sta succedendo: “assaltatori in strada, tornate a casa“.

Hollande era allo stadio per assistere all’amichevole della nazionale di calcio. Lascia lo stadio, convoca una veloce conferenza stampa. Il presidente che ha dovuto, già confrontarsi con la tragedia di Charlie Hebdo, è visibilmente scosso e con poche parole cerca di reagire:  <<Nel momento in cui vi parlo sono in corso attacchi terroristici senza precedenti nella zona di Parigi. E’ una terribile prova che ancora una volta ci colpisce. Dobbiamo dare prova di sangue freddo. La Francia di fronte al terrore deve essere forte e grande. Dobbiamo reagire. Abbiamo di fronte una nazione pronta a difendersi, le forze di sicurezza stanno facendo del loro meglio, sono in azione” e invitando i francesi ad avere fiducia>>. Hollande ha dichiarato che la Francia chiude le sue frontiere, una situazione del genere non si era mai vista in nessuno stato occidentale nel dopoguerra.

Alcuni testimoni scrivono sui loro profili Facebook e su Twitter, il terrore corre su tutto il globo, molti di quelli ancora vivi nel Bataclan, parlano di una carneficina, molti testimoni dichiarano di aver visto i terroristi a viso scoperto urlare “allah è grande“.

È una carneficina, Parigi è in guerra, lo è tutto l’occidente, l’Europa intera è sconvolta, tutto il mondo libero si sente in ginocchio.

Obama è il primo a parlare <<Siamo vicini ai francesi nella lotta al terrorismo. Quelli che pensano di poter terrorizzare i francesi o i valori che condividono, sbagliano. gli attentati in corso a Parigi sono un attacco non solo contro il popolo francese ma contro tutta l’umanità e i nostri valori universali. Questa è una situazione che spezza il cuore agli Stati Uniti. Abbiamo attraversato momenti simili recentemente e il popolo francese ci è stato vicino. Faremo del nostro meglio per aiutarli. I valori di ‘liberté, egalité e fraternité’ non sono solo condivisi dal popolo francese, ma anche da noi>>.

Dopo poche ore arriva la squallida rivendicazione dell‘Isis.

Parigi, la Francia, l’intero mondo libero, è in ginocchio, questa volta alzarsi non sarà semplice. Anche la Tour Eiffel reterà spenta in segno di lutto.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.