Ridateci il Partito anzi RIPRENDIAMOCELO

La situazione nella quale i dirigenti provinciali hanno infilato il Partito Democratico ha del ridicolo, sono mesi che questa organizzazione non ha più una guida, sono mesi che quello che dovrebbe essere lo strumento principale del cambiamento è impantanto in una palude nella quale rischiano di affogare tutte quelle forze valide e coraggiose che stanno alla base di questo partito.

Sembrerebbe assurdo eppure nulla è cambiato e nulla sembra poter cambiare, Roma sembra imbarazzata e non ha avuto il coraggio di prendere una decisione e di dettare una rotta chiara, ogni incontro si conclude con un nulla di fatto che prolunga questa agonia.  A noi militanti non resta che leggere sui giornali ciò che succede, tutto avviene in ristrette cerchie nelle quali sono rientrati personaggi anche squallidi che la sfida elettorale di maggio aveva cancellato dalla geografia politica irpina.

In questo momento possiamo dire, senza temere di essere smentiti, che il PD in Irpinia non esiste più, non esiste un’organizzazione, esistono oasi democratiche, rappresentate da quei circoli che veramente fanno politica e si confrontano quotidianamente sulle problematiche dei territori. Non esiste più la segreteria, non esiste più un segretario nonostante l’ostinazione assurda con la quale Carmine De Blasio e la sua componente non vogliono accorgersene, non esistono le correnti, neanche i venticelli, al massimo gli spifferi che nulla hanno di politico e nulla possono dire sulle questioni centrali della nostra provincia.

Molti, soprattutto tra gli amministratori democratici, sono corsi ai ripari per salvaguardare il loro orticello, cercando di mettersi in salvo vendendosi a quei vecchi potenti di sempre sui quali, nonostante sembrino poter godere di una nuova verginità, pesano le responsabilità dei fallimenti che ci hanno restituito una realtà provinciale più simile ad un deserto disabitato che a quella terra di sviluppo, di industria e di ricchezza che ci avevano promesso.

È arrivato dunque il momento che questo partito sia ridato a coloro che lo meritano, a tutti quelli che con la loro passione, le loro forze e le loro professionalità fanno vivere questa organizzazione come strumento per coloro che hanno ancora il coraggio di sognare un futuro diverso per l’Irpinia.

In questi mesi siamo stati costretti ad assistere a scene tragicomiche, a spettacolo di cabaret di terza serie, a buffonate che hanno distrutto la dignità del PD. In cambio di un  po’ di visibilità, alcuni riferimenti politici, che con il Partito Democratico non hanno nulla a che fare, si sono dimostrati pronti a distruggere il partito pur di raggiungere i propri squallidi obiettivi personali.

Da questa vergogna, da queste macerie, da questa palude bisogna ripartire, ricostruire un Partito Democratico che si possa finalmente liberare da quelle vecchiaie che non vogliono mai accettare lo scorrere del tempo, da quei gruppi uniti non dalla politica ma dall’ambizione e dagli interessi, da tutti questi indegni giochetti di potere. Ridateci il Partito, anzi riprendiamocelo, liberiamolo, lasciamo nella palude tutti coloro che sono abituati al fango e ricostruiamo quel rapporto sacro con le comunità, con le persone serie e dignitose che hanno voglia di poter ricominciare a poter vivere un sogno che sia collettivo che vada oltre i piccoli ego e le piccole beghe di provincia. Riprendiamoci questa organizzazione e rimettiamola a disposizione del futuro.
Claudio Mazzone

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